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CHE COSA E' LA CELLULITE


Cellulite - I 3 stadi

Esistono diversi tipi di cellulite:

1- La cellulite compatta (dura): colpisce di preferenza soggetti in buona condizione fisica e con una muscolatura tonica. In genere colpisce persone obese o anche di peso leggermente superiore alla normalità, ma può comparire anche nei magri.

E' stabile, infatti non subisce alcuna variazione sia nella posizione eretta che in quella distesa. Alla palpazione è dolorosa.

L'epidermide appare fine e delicata, la cute è generalmente ruvida e secca e spesso si formano le smagliature. Il tessuto, preso tra le dita, sembra quasi incollato ai piani sottostanti. La cellulite compatta, o dura, può con il tempo trasformarsi in molle.

 

2- La cellulite flaccida (molle): si manifesta specialmente in persone di mezza età, che hanno un tessuto ipotonico, oppure in quei soggetti che variano spesso di peso in modo poco equilibrato. Il passaggio dalla posizione distesa a quella eretta evidenzia la sua fluttuazione. I tessuti cellulitici sono molto imbibiti ed e proprio questo a causare quella fluttuazione della zona, specialmente durante la deambulazione.

 

3- La cellulite edematosa: si manifesta in associazione a quella compatta, di preferenza sulle gambe, e rappresenta la conseguenza di patologie circolatorie caratterizzate da un importante ristagno di liquidi nei tessuti.

E' dolorosa alla palpazione e, talvolta, anche durante la deambulazione. Un segno caratteristico, che la differenzia da condizioni edematose cliniche di origine cardiaca o renale, e l'assenza della "fovea", segno che si manifesta con la pressione digitale.

 

CAUSE DELLA CELLULITE

 

All'origine della cellulite c'è un insieme di concause: genetiche, costituzionali, ormonali e vascolari, aggravate spesso da vita sedentaria, da stress, da malattie epatiche, da diete incongrue,da disturbi intestinali (stipsi) o da quelle patologie caratterizzate da una ritenzione idrica marcata.

  • Ereditarietà

Esiste una predisposizione familiare legata a fattori genetici, ad una maggiore sensibilità ormonale e ad una certa fragilità capillare, all'origine della cellulite. Condizioni etniche, razziali e comportamenti alimentari familiari ne influenzano l'insorgenza.

  • Fattori Ormonali

Fondamentale è l'azione svolta dagli ormoni ovarici, ipofisari e tiroidei.

  • Alterazioni a carico del circolo

All'interno delle vene passa il sangue carico di scorie che deve essere portato al cuore. Da qui riparte nelle vene polmonari e, arrivato negli alveoli, si riossigena e poi ritorna al cuore come sangue ossigenato. A livello degli arti inferiori alcuni fattori facilitano questo rapporto:la compressione muscolare,l'elasticità dei vasi stessi e la presenza di valvole lungo il decorso dei vasi, che impediscono il reflusso di sangue.

  • Stress

La vita frenetica e tutte le cattive abitudini che l'accompagnano, come l'abuso di fumo o caffè, l'affaticamento fisico e psichico esagerati, lo scarso riposo notturno, sono tutte condizioni che, associandosi ad altri fattori, contribuiscono a determinare l'insorgenza della cellulite.

  • Calzature e vestiario

L'uso di scarpe inadatte o tacchi troppo alti, costringono il piede ad una posizione innaturale, determinando un sovraccarico sull'avampiede; calzature che hanno la punta troppo stretta e rigida possono arrivare a deformare il piede. Ecco che con il tempo si formano cuscinetti cellulitici a livello delle caviglie e cellulite diffusa ai polpacci.

Vestiti che comportano dei problemi sono quelli troppo stretti, che comprimono eccessivamente. Indumenti intimi attillati ostacolano sia la circolazione linfatica che sanguigna. Tutti i capi di vestiario che hanno un bordo rigido e stretto alla radice della gamba sono all'origine dell'insorgenza di una cellulite molle inguinale e degli inestetici cuscinetti alle cosce.

Come combatterla

Massaggio

Un intervento classico è il massaggio, che si dimostra valido sia per il suo effetto di stimolazione sulla circolazione sanguigna distrettuale, sia per il miglioramento dei trofismo cutaneo e dell'ossigenazione cellulare. Deve essere eseguito da persona esperta, onde evitare di causare danni, specialmente se il massaggio viene praticato troppo energicamente e su persone che presentano segni di fragilità capillare. Il massaggio classico può essere alternato al Linfodrenaggio. Questo massaggio può  essere praticato sia manualmente che meccanicamente. Il linfodrenaggio e molto efficace, e si ottiene immediatamente una riduzione della circonferenza nella zona trattata e la pelle assume un colorito roseo dovuto alla migliore ossigenazione.

 

Mesoterapia

La mesoterapia si basa sulla iniezione di un cocktail di farmaci, a bassissimo dosaggio, mediante aghi sottili applicati a multiniettori. Questi strumenti possono avere da 3 a 18 aghi posizionati in modo lineare o circolare, lunghi più o meno 4 mm. Soltanto il medico decide quale usare per poter evitare traumi o la formazione di ematomi, specialmente quando la superficie da trattare non è piana. E' importante la scelta dei farmaci da utilizzare, perché variano a secondo dei tipi di cellulite. Deve perciò essere effettuata una diagnosi accurata e bisogna che si accerti che la paziente non soffra di allergie più o meno gravi.

La mesoterapia è indolore e non occorre praticare anestesia. Il ciclo di cura comprende da 8 a 15 sedute con frequenza settimanale, seguito da una di mantenimento mensile. Associando questa tecnica al linfodrenaggio e all'Ozonoterapia si ottengono dei buoni risultati.

 

Laser-terapia

Il laser agisce sull'unita microvascolo-tissutale, migliora l'ossigenazione e lo scambio intra ed extracellulare. Questo metodo è particolarmente indicato nei casi di cellulite molle ed edematosa e come preparazione dei tessuti verso altri eventuali interventi. Non ha controindicazioni e nessun effetto collaterale, inoltre non è doloroso.

 

Ionoforesi

Il metodo utilizza corrente elettrica debole e a basso voltaggio per convogliare dei farmaci specifici nel tessuto. Si usano diversi tipi di farmaci: l'aminofillina, che agisce sul metabolismo dei grassi, la carnitina, l'escina, per il suo effetto antinfiammatorio, antiedematoso e vasoprotettivo e altri. Soltanto il medico può eseguire la terapia e scegliere le sostanze più adatte al caso per evitare effetti collaterali spiacevoli. Uno svantaggio della ionoforesi e quello di non poter

definire con certezza quanto farmaco va realmente ad agire sulla zona da trattare. Questa è la ragione per cui oggi non viene utilizzata molto e si preferisce eseguire la mesoterapia. Generalmente la ionoforesi viene usata per migliorare i risultati ottenuti con altre metodiche.

 

 

Utrasuonoterapia

Gli ultrasuoni sono delle vibrazioni con una lunghezza d'onda che l'orecchio umano non è capace di rilevare. Le vibrazioni attraversano i tessuti e determinano fenomeni:

- chimici, perché le vibrazioni aumentano la permeabilità della membrana cellulare con conseguente stimolo dei processi metabolici-meccanici, per l'indebolimento che l'ultrasuono subisce nell'impatto con i tessuti;

- termici, perché quando la vibrazione attraversa il tessuto la sua energia si trasforma in parte in calore.

Questa terapia viene utilizzata ampiamente nei casi di lipodistrofie localizzate, perché è capace di rompere il tessuto fibrotico presente, che ostacola la circolazione sia ematica che linfatica. Gli ultrasuoni, sconsigliabili in presenza di varici, di capillari evidenti o di cardiopatie, favoriscono l'assorbimento di farmaci a livello cutaneo, richiamano il sangue nella zona trattata, stimolano la circolazione linfatica e bruciano i trigliceridi accumulati nelle cellule. In genere sono sufficienti 4-8 sedute, talvolta, nei casi più persistenti, ne occorrono anche 10 o 20.

 

Ozonoterapia

L'ozono ha diversi meccanismi d'azione: reagisce con gli acidi grassi insaturi determinando la scissione della catena dei lipidi, che diventano idrofili e più facilmente eliminabili. Determina una migliore ossigenazione in quei tessuti in cui questa e carente, come quelli colpiti da cellulite. Sono necessarie da 10 a 20 sedute o settimanali o quindicinali, inoltre il medico può ritenere opportuno eseguire sedute di mantenimento nell'arco dell'anno per ottenere un miglioramento generale della circolazione venosa e linfatica. Sovente si associa anche la laser-terapia, che, migliorando l'edema locale, favorisce l'azione vasoattiva dell'ozonoterapia.